Alluvione
Aggiornato il 26.03.2013

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento dei fenomeni estremi, spesso accomagnati da gravi dissesti idrogeologici, in parte per cause del tutto naturali, in parte per colpa di interventi da parte dell'uomo o perché l'uomo ha costruito dove non avrebbe dovuto.
Le montagne e le colline, nel corso della loro vita, sono soggette a fenomeni di erosione che ne modificano l'aspetto; anche gli elvei dei fiumi si sono adattati al flusso delle acque, modellando intere aree... Sta quindi a chi s'insedia conoscere a priopri la storia geologica del luogo per evitare potenziali sciagure.
Se chi abita determinati luoghi non è al corrente dei potenziali pericoli, può sempre fare in modo di non essere colto del tutto impreparato ad un'emergenza.
Se devi insediarti in una città, pese o frazione, osserva il territorio, consulta le mappe geologiche, verifica quale tipo di terreno compone la parte superficiale del suolo, cerca di capire se sono stati fatti interventi di riduzione degli alvei o dei letti, se esistono sbarramenti a monte dell'abitato, insomma vedi di informarti quanto più possibile per farti un'idea della possibile pericolosità dell'area in caso di forti pioggie.
Le grandi piene fluviali sono lente a propagarsi, il livello delle acque aumenta gradualmente (ore o giorni) e in genere lascia il tempo di prepararsi a salvaguardare i beni esposti ad allagamenti e mettersi in salvo, chiudere vie di comunicazione e ponti, con un'informazione da parte degli enti preposti sufficientemente anticipata e precisa.
Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è invece fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti montani in forte pendenza, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità, e l'unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.

  1. Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull'evoluzione meteorologica, e non fidarsi solo delle voci, ma ricorrere alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispetta sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti alla gestione dell'emergenza.
  2. Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile e dovrebbe informare i cittadini sull'ubicazione dei rifugi, dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Pretendi di conoscere queste cose nelle giornate di sole, non quando ti trovi in emergenza. La sicurezza si prepara giorno per giorno, non bisogna né sottovalutarla né burlarsene, verrà tutta utile nei minuti più importanti della tua vita.
  3. Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male.
  4. Mai combattere con la massa liquida e i detriti, sono più forti loro. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm, nonostante pesi oltre una tonnellata: la corrente può spazzarti via come un fuscello se tentati di attraversarla o di opporti, anche se il flusso è alto solo 20 cm. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dalla massa fangosa, nei quali potresti essere inghiottito.
  5. Non entrare mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se ti sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato: a causa di questo azzardo, ci sono state morti che potevano essere facilmente evitate. Il sottopassaggio è una trappola, sta a te evitare di entrarci.
  6. Non rimanere MAI in locali bassi, garage, seminterrati, ma trasferisciti ai piani alti, eventualmente chiedendo ospitalità ai vicini. Se la casa è a rischio frana, trasferisciti in luogo sicuro.
  7. Prepara almeno uno zainetto con gli oggetti preziosi (per evitare lo sciacallaggio nella tua abitazione), titoli (per esigerli in futuro) e se hai un'arma corta portala con te (per evitare successive denunce di smarrimento), ma senza munizioni. Verifica il kit di emergenza famigliare per 3 giorni e deposita il tutto in un luogo facile da raggiungere, pronto a prenderlo in caso di evacuazione; lascia vicino ad esso un poncho gommato ed un paio di stivali di gomma a persona.
  8. Pensa alla casa: sposta documenti, libri, oggetti di valore, mobili e quant'altro non puoi portarti dietro da cantine e piani terra ai piani alti, parcheggia le auto lontane da corsi d'acqua.
  9. Rimani vigile e attento: molti incidenti capitano perché nelle giornate a rischio facciamo di tutto per continuare a vivere come nei giorni normali, invece bisogna concentrarsi, ascoltare i rumori sospetti, osservare cosa accade nei fiumi, prepararsi materialmente e psicologicamente a salvarsi con le proprie forze senza aspettare aiuti improbabili... Per definizione, un'emergenza è qualcosa nella quale nulla funziona e nessuno può aiutarti.

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