Diaspora: il caso limite
16.04.2011 - corretto 02.07.2016

Questa pagina contiene un esempio un po' provocatorio - tra il serio ed il faceto - anche se i contenuti non sono molto dissimili ad accadimenti che hanno caratterizzato questi due ultimi secoli, situazioni che sono state capaci di far rinascere nell'uomo i peggiori istinti ancestrali.
È un gioco di fantasia, non è mia intenzione istillare dubbi sul nostro futuro.

Diaspora è un termine di origine greca che descrive la migrazione di un intero popolo costretto ad abbandonare la propria terra natale per disperdersi in diverse parti del mondo.
L'uso che ne faccio è improprio, come ipotetica e ignota la causa che pone in essere la situazione. L'accezione di cui mi avvalgo indica assicurarsi la sopravvivenza mentre ci si sposta in un altro luogo, lontano, lasciandosi tutto alle spalle.
Voglio supporre il crollo di tutti i sistemi, della tecnologia e l'impossibilità di utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto a motore, ad esclusione di piccoli tragitti con mezzi di fortuna. Includo anche la carenza di cibo, il disordine sociale e la scomparsa di alcune forme di vita animale o vegetale.
Arrivati a queste estreme conseguenze il termine sopravvivenza è inteso secondo il suo significato più ampio: continuare a vivere dopo aver rischiato di morire in eventi calamitosi o simili.
Muoversi per raggiungere il luogo sicuro o meno rischioso, o dove la civiltà tenta di riorganizzarsi è un compito gravoso.
I possibili scenari portano a varianti inimmaginabili di cui la letteratura fantastica o catastrofista è colma, inoltre non è improbabile che possano trascorrere anche alcune stagioni prima di poter raggiungere la meta.
I valori di percorrenza oraria che si possono calcolare con la formula tempo-distanza non vanno presi come assoluti ed i calcoli tengono conto di condizioni fisiche medie, buona salute e capacità di adattamento al cambio di quota. I numeri tengono in considerazione una persona adulta con zaino non eccedente un quarto del peso corporeo di chi lo porta.
Un escursionista abituale percorre, quindi:

Motivazione, forza di volontà e regole base

La vita è un dono, un bene prezioso che va preservato, ma anche difeso, se si ha la fortuna di sopravvivere; di sé, mi sembra già una motivazione valida.
La frase contiene anche un forte ed esplicito suggerimento che potrebbe non coincidere con le convinzioni o l'etica personale. Per quanto mi riguarda, se devo salvaguardare la mia famiglia, in un contesto di disordine totale e senza più regole o leggi, invoco il diritto all'autodifesa, il martirio non fa parte del mio bagaglio culturale di agnostico.
I bambini, quelli non ancora in grado di affrontare eventi più grandi di loro, devono essere il punto di forza, protetti a qualunque costo ed avere al proprio fianco una compagna forte e determinata è essenziale.
Se sei di fronte ad una situazione in cui la tua vita o quella di chi ami può essere a rischio, è perfettamente naturale sentirsi assaliti da tutta una serie di emozioni e qualunque sia la tua personalità nella vita quotidiana, è altamente probabile che sperimenterai sentimenti di ansia, paura, rabbia, solitudine, depressione e persino sensi di colpa. Sebbene questo tipo di emozioni siano spesso associate a condizioni di negatività, in una situazione di sopravvivenza possono essere preziose; se controllate e gestite in modo efficace, possono aumentare le probabilità di sopravvivenza.
Ricorda quanto hai letto nelle altre sezioni di questo sito e mettilo in pratica ogni giorno; e poi:

  1. Se ti senti stanco devi riposare, altrimenti perdi lucidità.
  2. Mangiare aiuta a vedere più positivo; fallo ogni volta che trovi cibo, danne sempre ai bambini ma cerca di creare una scorta. La formula "carpe diem, quam minimum credula postero" non è applicabile, altrimenti potrebbe non esserci un domani.
  3. Non si lascia indietro nessuno, tranne i morti a cui si deve dare degna sepoltura perché non siano cannibalizzati (da animali o umani). I loro oggetti e vestiti vanno prelevati perché aiuteranno chi è rimasto in vita.
  4. Lavarsi potrebbe essere impossibile o un lusso: fallo sempre appena consentito, seguendo le regole, indicate nella sezione [Bushcraft] del sito. Va da sé che alcune situazioni portano in secondo piano il concetto di pulizia quotidiana, e allora solo la propria vita e quella di chi si ama conta.

Dotazione personale

Sfrutta pantaloni da lavoro verdi o blu scuro, di robusta tela, con ampie tasche laterali, passanti in grado di ospitare una cintura robusta in cordura o nylon balistico munita di chiusura di sicurezza, camicie da lavori pesanti in cotone con maniche lunghe.
Devono essere capi comodi da indossare perché saranno gli unici, assieme a quelli che ti permetteranno di vestirti a cipolla. Saranno come una seconda pelle, e solo saltuariamente si potranno lavare decentemente. Anche per i bambini occorre che siano un po' abbondanti.
Le calze devono essere robuste e traspiranti. Gli scarponi devono avere la suola Vibram® e alti da proteggere le caviglie.
L'elenco di cosa portarsi appresso è volutamente minimalista, ovviamente non esaustivo e frutto di una mera speculazione mentale.
La regola vuole che il peso dello zaino non debba superare un quarto del peso di chi lo porta.
Anche l'elenco dei farmaci è ridotto all'osso; nello scenario peggiore, terminate le scorte, non sarà probabilmente possibile trovarne altri e così per i salvavita, il che porta alle debite conclusioni.

Articolo Per gruppo      A persona 
   Per zaino   Indossato
Zaino robusto (contenitore degli articoli) 1
Tubo di viveri (agganciato esternamente, sotto lo zaino) 1
Binocolo 10x50 1
Bussola 1
Fischietto (appeso al collo) 1
Carta stradale 1
Arma corta e munizioni (fondina alla cintura) 1
Radio con dinamo a manovella e celle solari 1
Sega a serramanico 2
Borraccia da 1 litro (zaino: tasche laterali) 2
Pietanziera/Gavetta da 1 litro 1
Torcia a LED con dinamo a manovella 1
Coltello da caccia e multiuso agganciati alla cintura 1
Forchetta e cucchiaio (da campeggio, dentro la gavetta) 1 + 1
Matassa da 30m di cordino da roccia/paracadute 1
Pacco da 100 fiammiferi (nella gavetta) 10
Accendini a gas + acciarini al magnesio 5 + 2
Mascherine antipolvere - pacco da 20 1
Occhiali protettivi integrali con sfiati 1
Rocchetto di lenza e ami (piccolo pacchetto) 1
Telo tenda 3m × 3m con occhielli/asole 1
Poncho verde con cappuccio 1
Maglia e pantaloni in pile (per le notti/periodi gelidi) 1 + 1
Cambio intimo (5 magliette, 5 slip, 5 paia di calze robuste) 1
Maglione di Pile 1
Giubbotto (agganciato a copertura dello zaino) 1
Cappello di lana (dentro la tasca del giubbotto) 1
Guanti (dentro la tasca del giubbotto) 1
Bandana o pezzuola di cotone 50x50 verde o blu (attorno al collo) 1
Asciugamano 1
Spazzolino da denti 1
Sapone di Marsiglia 1
Rotoli di carta igienica (schiacciati) 4
kit   Pacchetto di pronto soccorso (uno per ogni zaino)
1 scatola di compresse di garza
1 Rotolo di cerotto di carta anallergico
1 Confezione di benda elastica tubolare a retina
1 Flacone da 1/4 di litro di Amuchina
3 Scatole di febbrifugo/antidolorifico (co-efferalgan o equivalente)
3 Scatole di antibiotico ad ampio spettro (ciprofloxacine o equivalente)
3 Scatole di antibiotico da 3 compresse di azitromicine
3 Scatole di vitamina C in compresse
3 Scatole di compresse di iodio (ioduro di potassio)
Scatola a scomparti dei propri farmaci salvavita: chi ne fa uso ha in genere sempre con sé
l'apposito contenitore da viaggio con la scorta per una settimana o più
Occhiali infrangibili di scorta

Il tubo viveri è un cilindro chiuso con due tappi a cuffia, molto simile a quello già visto, sempre con diametro di 8 pollici, ma con alcune varianti essenziali: è lungo 60 cm, contiene solo scatolame, qualsiasi tipo di cibo sfuso e bevande in brik o bottiglie di plastica.

Uno zaino da 30/40 litri è in grado di contenere, ben stipati, tutti gli articoli della lista. Deve avere due tasche laterali (a rete o altro) per contenere le borracce da 1 litro e taschine sulla fascia lombare (si possono fabbricare in proprio e inserire nella cintura lombare), che possono custodire oggetti minuti, come bussola, fischietto, rasoio e lamette, caricatori o scatole di munizioni.

I bambini possono portarsi alcuni piccoli giocattoli: non sottraggono posto all'essenziale e sono di conforto nei momenti più difficili. Tuttavia è possibile costruire loro dei semplici diversivi, sfruttando materiale reperibile in natura.
Se si trova spazio, un blocco note A4 e qualche matita copiativa potrebbero servire per lasciare messaggi o per comunicare mantenendo il silenzio.

Possibili usi della dotazione personale e di gruppo

Il binocolo è uno strumento di vitale importanza perché permette di osservare preventivamente un luogo prima di inoltrarvisi.
Bussola e carta stradale sono indispensabili per orientarsi. Se nel piano si prevedono spostamenti per sentieri montani, è necessario portare con se le carte topografiche (a meno che non si conoscano i luoghi). È necessario saper utilizzare la bussola abbinata alla carta stradale o topografica.
Il fischietto potrebbe essere l'oggetto meno utilizzato perché attira l'attenzione. Nel caso di spostamenti di gruppo, invece, serve proprio per richiamare i membri, a fronte di qualunque evenienza, in base ad un codice che deve essere noto a tutti.
Arma corta e munizioni: l'uso a cui è adibita, oltre a cacciare prede animali, è implicito (in Italia, in tempi non sospetti, porto e uso sono regolati da specifiche e severe Leggi).
La torcia a LED con dinamo a manovella affranca dalla necessità di reperire le batterie, rappresenta una fonte di luce durevole, se il prodotto è di marca. Quella mostrata nella foto è la Geonaute ed ha 3 modalità: luce intensa, luce attenuata e lampeggio. Per caricare in modo adeguato l'accumulatore, è necessario ruotare la manovella con regime costante di 2 giri al secondo, per 5-10 minuti.
Utilizzare le mascherine antipolvere assieme agli occhiali protettivi integrali, per riparare le mucose dalle polveri.
Il cordini da roccia/paracadute hanno un carico di rottura variabile da 140 a 249kg, si possono tendere per far asciugare i vestiti, tagliare per ricavarne stringhe o cinture improvvisate, farne tiranti per tende improvvisate, si possono usare come corda per creare strutture di legno o metallo, assicurare oggetti, realizzare trappole, creare cordate se si cammina nella nebbia o nel buio più totale, sostituire lacci emostatici, ecc.
Il telo tenda, oltre che per un bivacco (si possono giuntare più teli per ottenere un riparo di maggiori dimensioni), può servire per protegge un ferito, riparare dal sole nelle soste, e in parte dalle ricadute di ceneri e polveri dannose.
Il poncho verde con cappuccio è il miglior sistema di protezione dalla pioggia e limita l'esposizione alle polveri o ceneri o all'aria fredda.
Il segaccio a serramanico, torna utile per tagliare agevolmente tronchi e legname.
Coltello multiuso agganciato alla cintura. Ne esistono di vari modelli in commercio; tra i più completi (anche 21 strumenti in 1) si colloca il Leatherman. La foto d'insieme permette di immaginare i possibili utilizzi grazie alla notevole pinza, cacciavite a stella e taglio, apriscatole, lima diamantata per legno e metallo, seghetto, due lame di cui una dentata, forbice, ecc. Il Victorinox può rappresentare un'alternativa più economica.

Il Gerber Crucial è un altro valido strumento, con meno funzioni e più adatto ad affiancare un Victorinox, cui manca una pinza decente, o essere utilizzato dai bambini o dai ragazzi.

I fiammiferi dovranno servire solo per accendere il fuoco quando questo sarà necessario. Gli accendini economici usa-e-getta garantiscono un numero maggiore di accensioni ed una fiamma continua, capace di fornire anche illuminazione d'emergenza. Stanno ovunque ed è possibile portarne anche più di 5 a persona.
L'acciarino al magnesio è composto di un blocco di magnesio a cui è agganciata una lama e in cui è immersa una pietra focaia.
Il blocco di magnesio viene prima scheggiato con l'aiuto della lama, facendo in modo che le scaglie s'accumulino sotto l'esca, in seguito, la lama va fatta scivolare lungo il cilindro costituito da ferro cerio. Le scintille reagiscono con la polvere di magnesio innescando una fiamma che brucerà, incendiando l'esca.


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