Frizzantino di sambuco
Lo spumante dei poveri
08.02.2012

Si tratta di una bevanda fermentata, la cui produzione è limitata alla presenza della materia prima fresca, ossia i fiori di sambuco (Sambucus nigra). È quindi possibile produrre il frizzantino solo nei mesi di maggio e giugno (e comunque fintanto che il sambuco produce fiori).
Una volta prodotto lo si può conservare imbottigliato ed in luogo fresco e buio per essere consumato nel periodo estivo e autunnale.

Ingredienti

A meno che non si disponga di acqua di sorgente o di pozzo, conviene eliminare il cloro dall'acqua del rubinetto, travasandola più volte tra due recipienti e lasciandola poi per un giorno in una terrina.
Il fiore del sambuco deve essere ben aperto, meglio evitare quelli schiusi parzialmente o con evidente sfioritura.
Mettere nel barattolo di vetro l'acqua con lo zucchero, il succo del mezzo limone e la buccia (solo l'epicarpo giallo, come quando si produce il limoncello).
Inserire i fiori di sambuco, privati dei gambi più grossi, e mescolare il tutto fino allo scioglimento dello zucchero.
Coprire l'imboccatura del barattolo con il panno o con un piattino rovesciato, in modo che non entrino polveri o insetti, quindi porre al sole per 3 giorni, in un luogo riparato dalla pioggia o da pericoli di ribaltamento. Il calore innescherà il processo fermentativo dello zucchero da parte dei lieviti (Saccaromiceti).

Trascorsi 3 giorni, si noteranno le classiche bollicine; è quindi necessario filtrare con un colino a maglie strette ed un panno di cotone, spremendo a mano i fiori.
Travasare in bottiglia, avendo l'accortezza di lasciare almeno 4-6 dita d'aria tra il livello del liquido ed il tappo.
Tappare e lasciare al sole ancora per 3 giorni.
Appena riprende il processo fermentativo, ossia ricompaiono le bollicine, si può riporre in luogo fresco (in cantina oppure in frigorifero).
Solo se ben conservato, lo si può consumare in 3-5 mesi.


www.000webhost.com