Fuoco e fumi
Come comportarsi
Corretto il 16.04.2014

Dove le norme di sicurezza non ci sono o semplicemente non sono rispettate, capita che le strutture ricettive vadano a fuoco, soprattutto se datate. Lo stesso si applica a uffici, fabbriche, centri commerciali o altro. Sapendo cosa fare in questi casi si hanno maggiori possibilità di sopravvivere.
La fuga, incalzati dalle fiamme, coinvolge alcune considerazioni che hanno un sapore antiintuitivo, quindi è bene interiorizzare ogni singolo passo, magari simulandolo in tempi non sospetti.

Ho lavorato come volontario per il Corpo Forestale dello Stato negli anni 80 del XX secolo, spegnevo incendi che scriteriati appiccavano volontariamente o per errore di valutazione. Abbiamo perso due uomini e mai per cause direttamente imputabili al fuoco.
Siete mai stati in mezzo ad un bosco in fiamme? È un'esperienza da panico e se non sai come comportarti ci rimani secco in pochi minuti, asfissiato e carbonizzato.
Quando dovevamo scappare lo facevamo sempre a coppie, tenendoci a braccetto in modo da sorreggerci ed aiutarci a vicenda, correndo o strisciando a seconda delle situazioni, ma sempre in modo lucido: la fuga sconsiderata ci mette allo stesso livello dei vitelli in preda al terrore che precipitano nei burroni.
Immagina cosa potrebbe accadere dentro un edificio, come un albergo, un palazzo di uffici, un centro commerciale o similare con vie di fuga limitare e obbligate.
Quello che ho imparato negli anni di volontariato, è che si devono evitare fumo e panico; non è l'incendio che uccide, sono i prodotti della combustione, come il fumo surriscaldato a centinaia di gradi, che compiono l'opera ben prima che giungano le fiamme.

Fumo

Fumo e fuoco non sono un binomio inscindibile, alcuni complementi d'arredo e gli stessi materassi o imbottiture producono enormi quantità di fumo con poche fiamme. Lo stesso può essere trasportato dall'impianto di condizionamento da altre stanze, aree o piani.
Non è detto che sia tutto l'edificio a prendere fuoco.
L'obbiettivo primario è quello di abbandonare i locali alle prime avvisaglie di fumo, senza pensarci troppo. Il fumo è caldo ed inizia ad accumularsi sul soffitto per poi guadagnare spazio sino a terra. Per prima cosa si perde l'orientamento a causa della nebbia, non si vede quindi il cartello di uscita di sicurezza. C'è poi il fattore irritante, che colpisce le mucose e gli occhi. Non si trattiene la tosse e la reazione automatica del corpo è quella di chiudere le palpebre senza poterle riaprire nonostante tutta la volontà.
Provate a farvi soffiare del fumo di sigaro negli occhi da un paio di amici, in modo da simulare la situazione.
Quando il fumo accumulato sul soffitto raggiunge la temperatura d'innesco, prende fuoco ed allora è troppo tardi perché qualunque cosa è avvolta istantaneamente dalle fiamme.
L'unica aria ancora respirabile si trova a livello del suolo, quindi cammina a carponi o strisciando sullo stomaco mentre cerchi una via di fuga, diversamente non andrai lontano.

Panico

Il panico è una manifestazione incontrollabile d'improvviso terrore, in genere contagioso quando ci si trova in gruppo. È semplicemente il prodotto della propria immaginazione senza freni inibitori, si manifesta quando si ha la certezza di essersi persi, disorientati ed incapaci di fare qualcosa per superare la situazione contingente.
I panico è spesso irreversibile, una volta che s'è instaurato, sembra avere la prerogativa di crescere ed indurre le persone a compiere atti in grado di ucciderle o di abbandonare i propri famigliari tra le fiamme.
Chi è colto da panico, difficilmente è in grado di salvarsi.
Se riesci a capire cosa sta succedendo, cosa fare, come comportarti, dove andare e come andarci, difficilmente ti assalirà il panico.
Impara bene dove sono le vie di fuga, quante porte a destra o a sinistra del corridoio ti separano dall'uscita d'emergenza più vicina. Assicurati che sia agibile e pretendi che lo sia (diversamente denuncia la cosa), cammina a carponi sempre, per sicurezza, e conta le porte per avere dei riferimenti, se il fumo ha già invaso il corridoio. Anche se non riesci a tenere gli occhi aperti, procedi strisciando, vicino alla parete senza perdere il conto delle porte, fino a che non raggiungi il maniglione antipanico.
Se hai famigliari con te, assicuratevi per i polsi con spezzoni di cordino da due metri ciascuno, oppure usa i lacci delle scarpe o altro, in modo da non intralciarvi ma senza che qualcuno rimanga indietro.

Uscite e vie di fuga

La prima cosa che devi fare, una volta depositato il bagaglio in camera, o assegnato ad un ufficio in una palazzina di servizi (o altro luogo chiuso) è quella di muoverti e capire dove si trova l'uscita d'emergenza: potresti non avere una seconda possibilità.
Lo stesso vale per tutti i membri della famiglia (nel caso di albergo o struttura ricettiva). Fatelo assieme, subito.
Durante l'ispezione, descrivete a voce il percorso indicando se l'uscita si trova a destra o a sinistra, al fondo, dopo quante porte di altrettante camere o ripostigli, se il corridoio piega ad angolo.
Aperta la porta di emergenza (che si deve aprire bene), cosa c'è?... Scale, altre porte? Dove conducono? In un vicolo chiuso, su un terrazzo, sulla strada? La via di fuga deve essere efficace, non portare in una trappola.
Se ci sono amici/colleghi allo stesso piano, verifica a quante porte dalla tua, in modo da avvisarli in caso di pericolo e portarli via con te.
Se ci sono estintori, memorizza la loro disposizione e portane uno con te durante la fuga, potrebbe servirti per sfondare porte o ridurre focolai.
Questa fase ispettiva prende solo un paio di minuti e deve divenire un'abitudine, come respirare.

Usare le uscite d'emergenza

Qualora dovessi abbandonare la stanza dove dormi durante la notte (o ufficio), chiudi sempre la porta. È un metodo efficace per tenere il fuoco lontano dal locale e minimizzare i danni da fumo alle tue cose: ci sono porte che impiegano ore a bruciare, sono eccellenti tagliafuoco, pertanto chiudi sempre ogni porta che attraversi.
Se trovi del fumo nella tromba delle scale d'emergenza, qualcuno ha lasciato aperta una porta antipanico.
Porta sempre con te le chiavi della tua camera o ufficio. Prendi l'abitudine di posarle sempre nello stesso posto ogni volta che pernotti in una struttura ricettiva. Io la deposito sul comodino, sempre in bella vista, su un foglio di carta bianco, in modo da ritrovarla in tempo zero, senza perdere tempo in caso dovessi correre fuori dalla stanza.
È importante chiudere sempre il locale, senza chiuderti fuori da esso, soprattutto nel caso in cui la situazione obbligasse a ritornarvi di corsa.
Qualunque cosa ti svegli durante la notte, qualsiasi cosa essa sia, come l'odore di fumo, rumori, chiamate telefoniche o altro, prima di richiudere gli occhi, prendi l'abitudine di capire se si tratta di un allarme o qualcosa che possa costituire pericolo.
Supponi che sia l'odore di fumo a svegliarti: prendi le chiavi, rotola giù dal letto e avvicinati a carponi alla porta... Mai in piedi, anche se tolleri il fumo senza problemi.
Devi preservare lo stato ottimale degli occhi e dei polmoni per il maggior tempo possibile.
Prima di aprire la porta, tastala con il palmo di una mano. se è calda, non aprirla; il fuoco potrebbe essere oltre la soglia. Diversamente, sempre con un palmo della mano poggiato alla porta, (nel caso dovessi spingerla con forza per richiuderla), apri lentamente e scruta l'esterno per verificare la situazione. Se la strada per l'uscita di sicurezza è pervia, rimani sempre contro il muro dal lato dell'uscita stessa. È facilissimo perdere l'orientamento nel caso in cui l'ambiente si riempisse improvvisamente di fumo.
Se ti trovi dalla parte sbagliata, il rischio è quello di strisciare oltre l'uscita, se sei in mezzo al corridoio, la gente presa dal panico come capita ai bovini, ti calpesterà.
Rimani dallo stesso lato dell'uscita di sicurezza e conta le porte man mano che procedi; una volta imboccata l'uscita, inizia a scendere aggrappandoti bene al corrimano perché anche in questo caso potresti essere travolto da chi scende senza cognizione. Tieni i bambini tra te e la ringhiera, in modo da proteggerli con il tuo corpo.
Una volta lasciato l'edificio, vai oltre la linea di sicurezza dei vigili del fuoco e attendi che tutto finisca.
Non appena il fuoco è domato ed il fumo dissipato, se i danni non sono strutturali è probabile che permettano di recuperare le proprie cose. Se avevi chiuso la camera, i tuoi beni dovrebbero essere in buone condizioni.
Talvolta capita che il fumo invada il vano delle scale di emergenza. In un palazzo alto il fumo non sale molto poiché raffreddandosi tende a divenire più denso e pesante, creando una coltre ai piani bassi.
Potresti accedere alle scale e trovarle pervie, per poi giungere ai primi tre-quattro piani ed incontrare un muro di fumo: non provare assolutamente a penetrarlo, moriresti in poco tempo. Torna sui tuoi passi e sali tenendoti più forte possibile al corrimano perché andrai contro la fiumana umana atterrita che non guarda in faccia nessuno. Dai il fianco in modo da non essere travolto, proteggi i bambini e sali sino al tetto. Apri la porta e lasciala aperta: l'eventuale fumo si disperderà nell'atmosfera e comunque non rimarrai chiuso fuori. Mettiti subito sul lato del tetto contro vento, in modo da non venir investito dai fumi e dalle esalazioni. Se non c'è una scala d'emergenza esterna, rimani seduto in attesa che i vigili del fuoco o le forze dell'ordine inizino le ricerche dei sopravvissuti o dei dispersi.
I tetti degli edifici sono considerati vie di fuga secondari e rifugi sicuri.

Conosci la stanza, area di lavoro o appartamento

Dopo che hai familiarizzato con le vie di fuga e trovato un posto univoco per le chiavi, esplora con attenzione la stanza o l'appartamento. Verifica la presenza di un aspiratore nel bagno (se decidi di rimanere in camera, torna utile accenderlo per aspirare i fumi).
Verifica le finestre, se si possono aprire e come queste si aprono, in modo da poterlo fare anche in assenza di visibilità. Nel caso siano apribili, guarda fuori se ci sono possibilità di sfruttare una via di fuga e quanto sei alto rispetto al suolo.
Se non puoi uscire dalla porta perché presumi vi siano fiamme all'esterno, apri la finestra per ventilare la stanza. Rompere i vetri è l'ultima risorsa perché le schegge potrebbero colpire chi sta sotto.
Se c'è un telefono avvisa la portineria che sei in stanza e accendi la ventola del bagno, riempi la vasca d'acqua perché ti servirà per combattere le fiamme utilizzando il cestino dei rifiuti come bidone. Inumidisci asciugamano e lenzuola, fanne dei salami e piazzali sulle luci della porta, in modo da tenere fuori il fumo. Bagna la porta per raffreddarla. Se i muri sono caldi, bagna anche loro.
Metti un materasso sulla porta, impregnalo di acqua e tienilo bloccato con le antine di un armadio (che importa del danno, stai cercando di salvarti la pelle).
Bagna un fazzoletto piegato a triangolo e mettitelo attorno a bocca e naso come filtro improvvisato. Se agiti un asciugamano bagnato nell'aria, questo aiuta a ridurre la densità del fumo.
Se invece il fuoco lambisce le finestre, allontana tutto ciò che è combustibile e bagna abbondantemente i vetri.
Ricorda che non cè motivo di farsi sopraffare dal panico, c'è invece una buona ragione per combattere il fuoco fintanto che non giungano i rinforzi: la tua vita.

Ascensori

Non esistono ascensori "sicuri" o a "prova d'incendio". Pensa che potrebbe bloccarsi a metà percorso per un black-out, il sistema di controllo potrebbe andare in avaria e far schiantare la cabina al suolo o sulla cima della tromba.
In caso d'incendio NON USARE MAI GLI ASCENSORI / MONTACARICHI.

Saltare dalla finestra

La maggior parte di chi salta muore o rimane ferita, anche in modo grave.
Non esiste un modo per giudicare se si debba saltare o meno perché ogni incendio, pur avendo fuoco o fumo come matrice comune, è tuttavia diverso da un altro.
Se sei al primo piano, apri la finestra e cerca di scendere a terra con meno danni possibili, tenendoti penzoloni per le mani, in modo da ridurre lo spazio di caduta.
Dal secondo piano le cose si fanno complicate perché se va bene, a penzoloni, si arriva all'altezza del primo piano con i piedi e da lì c'è ancora un bel volo, da fare con una spinta all'esterno per evitare di cozzare contro eventuali sporgenze dell'edificio.
Ad altezze superiori (dal terzo piano in su) la possibilità di sopravvivere al salto sono quasi nulle ed è meglio attuare una tattica per combattere il fuoco.
Non provare a saltare lungo nella speranza di raggiungere un terrazzo dell'edifico adiacente, anche se stimi di potercela fare e la distanza che ti separa da essi è di un paio di metri. La percezione delle distanze, in una situazione di pericolo e di emergenza è sempre alterata e un'acrobazia del genere ti porterebbe sicuramente a precipitare nel vuoto.
Se ci sono terrazzi muniti di ringhiere, con una coppia di lenzuola arrotolate e ripiegate su se stesse per aumentare la resistenza alla trazione, è possibile scendere di livello in livello, ma occorre sangue freddo e presa salda.
Devi riuscire a dominare il panico e resistere all'impulso di buttarti o di calarti con le lenzuola o le coperte annodate; difficilmente reggono la trazione, se utilizzate in quel modo.

Chiama i pompieri o il numero delle emergenze

Sembra assurdo, ma molti alberghi si guardano dal chiamare i vigili del fuoco perché cercano di verificare prima la gravità della situazione, specie se il sistema anti incendio non è scattato (qualunque sia il motivo). Se chiami la portineria perché noti del fumo o ne senti l'odore, potrebbe capitare che non venga nessuno perché in alcuni Paesi (non per forza sottosviluppati) o città o regioni, gli albergatori non sono inclini ad arrecare disturbo ai loro ospiti avendo alla porta le autopompe con sirene spiegate e lampeggianti accesi, che tra l'altro attirano curiosi e minano il "buon nome" del locale.
Nel dubbio, se non hai un cellulare, chiedi l'accesso alla linea telefonica esterna e chiama i vigili del fuoco e dì loro che si sta sviluppando un incendio.
Tieni sempre a portata di mano un biglietto da visita della struttura che ti ospita, oppure un foglio di carta intestata; nella concitazione del momento, potresti dimenticare l'indirizzo o il nome. Capita.
Non lasciare che la politica di un albergatore ti metta in pericolo, fregatene delle intimidazioni più o meno velate cui i gestori potrebbero sottoporti e non sentirti in imbarazzo se il fumo era dovuto ad un aspiratore elettrico che s'è bruciato.
Certo, la direzione potrebbe essere irritata della cosa, ma è meglio doversi scusare che farsi portare fiori al cimitero.

Esiste in commercio uno strumento, il FlareSafe, che combina un rilevatore di fumo, una torcia a LED e un segnalatore acustico da 110dB; il tutto in 4.5cm di diametro per 17cm di lunghezza. Pesa 214g con le due batterie AA e la cella al litio CR123A incluse.

Ha un sistema elettronico di controllo della batteria per ottimizzare i consumi e può essere portato anche come sistema di sicurezza personale: premendo contemporaneamente due pulsanti, parte l'acuto della sirena, che può essere tacitata solo smontando l'oggetto oppure distruggendolo.


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