Invisibili e furtivi
Profilo da trincea
Buio, paure e visione notturna
14.04.2011 - correzioni 01.07.2016

In questa sezione fornisco alcuni suggerimenti che permettono di muoversi con circospezione e presento una tecnica per migliorare la visione notturna senza l'ausilio di strumenti elettronici. È un gioco di fantasia in cui applico alcuni concetti che mi furono trasmessi durante il servizio militare.

Profilo da trincea

Anche negli scenari peggiori, le persone potrebbero essere tutte animate da buone intenzioni, ma sia la letteratura storica, sia i massacri interetnici, e quelli di guerra perpetrati negli ultimi decenni mi portano a pensare che, in uno scenario di caos e disordine totale, saranno ben pochi i cosiddetti "buoni samaritani", mentre ci saranno bande di balordi affamati e senza nulla disposti a massacrare o uccidere per un paio di scarpe, una coperta o una lattina di fagioli.
Già oggi c'è chi uccide per futili motivi, per 10 Euro, per un cellulare, per un parcheggio conteso, perché il cane abbaia, perché mi ha guardato in un modo strano... La gente sclera all'improvviso, anche gli individui più remissivi possono nascondere un potenziale omicida che per emergere attende solo una causa scatenante.
Non esiste quindi un criterio universale per identificare persone buone da quelle malvagie, privazioni e necessità di base sono fautori del trasformismo. Non solo, per pura sfortuna ci si può trovare nel mirino di un branco di imbecilli che hanno deciso di trascorrere un giorno a massacrare il primo che gli capita a tiro. La cronaca ci ha fatto più volte partecipi di questi atti deprecabili.
Ciò che ho scritto va preso con le dovute cautele ed i contenuti ponderati e applicati alla situazione reale in cui si si trova al momento. Probabilmente non ti troverai mai nella condizione di osservare dal limitare di un bosco un campo arato o un prato, prima di attraversarlo, ma nel caso ti sarai fatto un'idea di come comportarti.
Se ti piacciono i giochi di guerra, stile soft air outdoor con tanto spazio e di lunga durata, prova ad applicare queste semplici regole.

Fine della premessa.

Profilo da trincea è un termine che calza quando la cautela ci evita di divenire delle vittime involontarie, che si sia soli o come nucleo famigliare: deriva da una frase che ripeteva mio nonno materno, uno dei ragazzi nati nel 1891 che ha combattuto buona parte della I Guerra Mondiale. Come spiegava lui, indica la capacità di defilarsi, il camminare curvo per evitare una pallottola nella testa, osservare guardinghi la linea del fronte e capire a pelle chi si ha davanti, in modo da reagire prontamente.
Un buon binocolo aiuta.

È uno strumento eccezionale ma va utilizzato in modo intelligente. Mai osservare con luci o il Sole di fronte; le lenti producono riflessi rilevabili da lunga distanza e questo equivale ad indicare la propria presenza, chiunque ci sia dall'altra parte.
Se fosse indispensabile l'uso del binocolo in quelle condizioni, si possono creare dei paraluce tubolari, lunghi il doppio del diametro delle lenti (si possono tenere nello zaino due cilindri di cartone, di diametro appropriato, schiacciati).
Prima di addentrarsi lungo strade o nei campi, all'uscita di un bosco o di un riparo, osservare attentamente ogni possibile movimento che possa provenire da luoghi riparati.
Attendere a lungo prima di uscire allo scoperto: la pazienza stana il coniglio, diceva sempre mio padre. È infatti più probabile che una mossa falsa la faccia chi è più nervoso o malintenzionato, sebbene i predatori sappiano essere pazienti quando hanno fame. È necessario osservare tracce di antropizzazione recente come solchi, impronte, vegetazione piegata in una direzione, focolari ancora tiepidi, rifiuti, ecc. Sono tutti segni che indicano il passaggio recente, ricorrente, magari la presenza di una sentinella o di qualcuno poco lontano.
Anche piccoli sbuffi di fumo (sigaretta) o vapore (in inverno) possono tradire la presenza di qualcuno in agguato.
Nel dubbio aggira l'area se puoi farlo e devi per forza proseguire, oppure attendi le tenebre per vedere se c'e del movimento (cambi di guardia o di posizione) e muoviti il giorno seguente, appena prima dell'alba.
Non è escluso che anche dall'altra parte qualcuno stia osservando (magari animato da buone intenzioni, ma altrettanto diffidente), quindi è meglio non esporsi mai in modo eccessivo per non perdere il vantaggio di essere ancora invisibili.
Tieni spento il cellulare o commutalo in modo silenzioso, se ti trovi nella difficile situazione di essere braccato o di essere scoperto. Di notte, un cellulare che si illumina, è come un segnale che dice: "Sono qui, venite a prendermi".
Prima di entrare nei paesi o città, è possibile una visita ispettiva con il binocolo, alla ricerca di colonne di fumo. Se ci si trova sottovento è talvolta possibile udire suoni o voci. È buona norma verificare, di notte, se si accendono luci o la presenza di tremolii di fuochi.
Se si mangiano cibi in scatola, non lasciare tracce mollando rifiuti in giro, meglio sotterrarle lontano dai luoghi di passaggio, senza contare che lo scatolame e le lattine, come ho indicato in un altro articolo, possono trasformarsi in oggetti estremamente utili.
Un primo utilizzo è quello classico di sistema d'allarme notturno, ma anche diurno: una pila di barattoli, in bilico a ridosso di uno che regge il mucchio a sua volta collegato con una lenza tesa tutto attorno al luogo dove s'intende bivaccare al sicuro. È sufficiente una piccola tensione extra per far crollare la pila e creare un forte richiamo.
La stessa tecnica la si può adottare se si pensa di essere seguiti, ma occorre essere scaltri: si deve creare un cavo di tensione con una lenza da pescatore, in modo che la sua trazione azioni un sistema che generi quanto più rumore possibile, tale da essere udito ad una distanza di qualche centinaio di metri - che ritengo lo spazio minimo che permetta di attuare una qualche forma di reazione. Questo sistema di allerta deve essere piazzato lungo un passaggio obbligato, operando con la luce del giorno solo se si è assolutamente certi di non essere visti ed occorre mimetizzato o rendere la lenza il più invisibile possibile. Personalmente se inseguissi qualcuno, starei bene attento ad osservare possibili anomalie del paesaggio e verificherei attentamente la presenza di trappole o meccanismi di allerta in quelli che si concretizzano come le uniche vie di passaggio.
Se la situazione è veramente pericolosa, è necessario non attirare l'attenzione, di giorno ma soprattutto di notte, quindi è meglio dormire ben coperti e mimetizzati, utilizzando le stufette ad alcool o legna, costruite con lattine o barattoli, per cuocere o scaldare - se non si può fare a meno di una fonte di calore.
Mai infilarsi in luoghi che presentino una sola via di fuga, meglio bivaccare all'aperto, in un bosco, sotto un ponte e solo al limite della disperazione dentro i grossi scarichi di acque reflue (verificando che non siano già abitati da altri o sia in arrivo un temporale).
I grossi tubi hanno un'acustica notevole e trasmettono suoni e voci facilmente; accostarsi e attendere pazientemente per evitare di ficcarvi in una trappola. Bisogna avere la cautela di non lasciare tracce del proprio ingresso che possano indicare ad altri la vostra presenza.
L'imbocco di un tubo di scolo è facilmente difendibile con un'arma da fuoco o con delle lance di legno autocostruite, se si è almeno in tre a spianarle.
Per contro, il tubo è una trappola se gli altri usano fuoco e fumo!
Tra le case abbandonate è meglio prediligere quelle fuori le direttrici principali dove è improbabile che si aggreghino i branchi. Vale sempre il ricorso all'uso del binocolo e le considerazioni di prudenza. Se c'è presenza umana è probabile che prima o poi s'accenda una luce, un fuoco, vi sia un rumore o del movimento.
La presenza di eventuali animali da cortile indica cibo e qualcuno che li accudisce.
Nel caos totale, è necessario fare attenzione al fenomeno del cannibalismo, nel caso la penuria cronica di cibo divenisse l'emergenza principale; è dimostrato che l'istinto di sopravvivenza potrebbe dare sfogo ad impulsi ancestrali; non vi sarebbero più certezze perché qualcuno potrebbe arrivare a divorare il prossimo o detenere esseri umani per nutrirsene.
L'assenza di anziani o bambini in gruppi di persone, con la presenza di donne gravide, potrebbe essere un brutto segno. Questo che ho appena scritto prelude ad uno scenario sconvolgente, ma non del tutto improbabile, se scaviamo nella storia recente del XX secolo, fatta di fosse comuni e stragi di innocenti in nome di un'ideologia o una religione.
Se si verificano casi del genere, bisogna essere ancor più guardinghi e nel caso d'incontro fortuito con persone si rende necessario prepararsi a vendere cara la pelle; imparare in anticipo ad essere reattivi, lucidi e con sangue freddo.
Anche se non si palesa un pericolo imminente, mantenere sempre la distanza di sicurezza personale, che vale circa due volte la lunghezza del proprio braccio, ed assicurarsi che vi sia spazio sufficiente per arretrare e riguadagnarla.
Se quello che vi sta davanti tende ad avvicinarsi due volte di seguito, colpire per primi: chi è animato da buone intenzioni mantiene sempre la distanza fintanto che non è invitato a sedersi con voi. È palese che questa non sia una regola aurea perché chi ti sorride o ti offre un boccone potrebbe farlo con secondi fini. Esistono comunque aspetti della comunicazione non verbale che mettono in luce le vere intenzioni di chi vi sta davanti; è essenziale allenarsi ad individuare le sfumature della voce, la postura, il movimento degli occhi, delle labbra, alcune tipiche rigidità o movimenti delle mani.
Mi rendo conto non sia facile, soprattutto non lo è reagire istintivamente, per questo è importante mantenersi sempre in forma, prima che un'emergenza possa mai verificarsi. Uno stile di vita sano, lunghe passeggiate, anche sotto la pioggia e la frequenza di un corso di autodifesa tenuto da istruttori seri che coniughino l'azione con lo studio del comportamento, unisce l'attività motoria alla capacità di reazione.
Senza nulla togliere, le arti marziali codificate richiedono anni di studio per essere d'utilità pratica, al momento il Krav Maga, che in ebraico moderno significa combattimento con contatto, è uno dei pochi metodi efficaci finalizzati alla difesa, che presenta pure una componente offensiva che spesso prevede di attaccare l'avversario prima di essere attaccati.
Un'arma da fuoco, sebbene dia una sensazione di falsa sicurezza, è pur sempre un forte deterrente in una società precipitata nell'autolesionismo e caos totale, senza regole, leggi applicabili e forze dell'ordine.
Attenzione: quello che segue NON rappresenta una forma d'incoraggiamento alla detenzione, acquisto o uso di armi da fuoco da parte dello scrivente, chiunque intenda acquistare, detenere o utilizzare armi da fuoco, lo fa a suo rischio e pericolo e si espone alle sanzioni penali previste dalla Legge vigente.
Il possesso di un'arma è regolato da norme molto severe e quindi deve essere autorizzata dalle autorità competenti (Rivolgersi alla Questura territoriale - Ufficio Armi, oppure alla Stazione dei Carabinieri più vicina. Personalmente ho sempre trovato gente disponibile a dare tutte le delucidazioni).
La detenzione illegale, anche di munizioni o pugnali, è un reato penale punito con l'arresto.
Prima di possedere porto d'armi e poi un'arma, è obbligatorio conseguire l'abilitazione all'uso, presso una sezione del Tiro a Segno Nazionale. In questo modo, sempre partendo dal presupposto di essere persone con la testa a posto, si eviterà d'arrecare danni a se stessi e agli altri.
Infine è necessario frequentare il poligono con una certa regolarità per prendere confidenza e maneggiare in assoluta sicurezza la propria arma.
La pistola semiautomatica a singola e doppia azione reputata estremamente affidabile, in grado di digerire di tutto e con il minor numero d'inceppamenti è la CZ 75 BD.


Ovviamente è un vecchio modello, sebbene ancora in commercio, in acciaio, pesante, nulla a che vedere con quelle in polimeri o leghe, ma almeno in certi ambienti del TSN è un'arma molto apprezzata, capostipite di molte sue derivate altrettanto valide prodotte anche da prestigiosi marchi italiani (ad esempio la Tanfoglio).

La visione notturna

Se non vedi, non ti puoi muovere in sicurezza.
Per contro, se devi sfuggire da malintenzionati, neppure loro possono vederti.
Nella peggiore delle ipotesi, se non vedi, non puoi sparare ad una preda e in altri casi, un colpo d'arma da fuoco nella notte, è come un faro stagliato sull'oceano, un modo perfetto per identificare la tua posizione.
Nel mondo in cui viviamo, la quantità di luce emessa da città e paesi è tale che la sua diffusione tramite l'atmosfera ci permette di intravedere oggetti con una certa facilità anche alle loro estreme periferie. Le cose cambiano sia in caso di black-out duraturo, sia nel buio di un bosco, di notte con un cielo coperto, dove ogni piccolo rumore sembra amplificato perché non c'è quello di fondo di un centro abitato.
Nelle persone impreparate a convivere in situazioni d'improvviso isolamento o buio, sopraggiunge la paura del buio, parente stretta della paura dell'ignoto. Superare la paura del buio necessita affinare tutti i sensi, specie la vista e cercare di combattere le paure irrazionali aumentando la propria sicurezza.
Il sistema migliore per aumentare la propria sicurezza è quello di farsi un giro d'ispezione attorno all'area del bivacco o del rifugio temporaneo, prima che cali completamente la notte. Prendi familiarità con il terreno circostante in modo da renderti conto di cosa ti circonda, quali eventuali pericoli ci possono essere e soprattutto cosa non c'è attorno a te.
La fantasia umana gioca brutti scherzi, quindi è bene ricordare che la maggior parte dei rumori proviene da:

Mentre in città la cosa è fattibile, muoversi nei boschi o nei parchi di notte, senza produrre rumori, è impossibile. Anche i Cacciatori di Sardegna (un reparto speciale dei Carabinieri) provocano rumori, se sai cosa ascoltare. Muoversi lentamente è la chiave per essere silenziosi, ovunque. Poggiando i piedi in una zona che sai non contenere foglie secche, rametti o sassolini, ti puoi muovere silenziosamente. Non è un'attitudine tipica dei giovani che vivono in città, forse è ancora patrimonio di quelli che vivono in campagna e che amano andare a caccia.
Anche coloro che abbiano prestato servizio nelle forze speciali possiedono l'istinto di muoversi con circospezione, è qualcosa che ti rimane addosso.
Diversamente dagli animali, la maggior parte degli umani che scivola o cade produce rumori. A volte un semplice sbuffo, un lamento soffocato quando cozzano con il terreno o urtano una roccia, rami sporgenti o uno spigolo vivo con le parti esposte del corpo. La gente ha l'abitudine di parlare per comunicare, spesso in situazioni di pericolo o di stress emotivo. In un bosco, sussurri, richiami di animali improbabili, rumori meccanici, sbuffi o lamenti sono evidenti indicazioni che c'è qualcuno, ma soprattutto indicano anche dove si trova.

Nel buio fitto, è possibile vedere chi c'è o percepirne il movimento? La risposta è sì.

Migliorare la visione notturna

I fattori cruciali per una buona visone notturna sono due: il movimento degli occhi e la visione periferica (o visione distolta).
Non puoi usare gli occhi di notte come fai durante il giorno. Se fissi un oggetto che vuoi vedere utilizzando il normale punto focale della macula, non potrai mai vederlo perché non ci sono (o ce ne sono pochi) bastoncelli in quest'area dell'occhio. Devi acquisire l'abilità di muovere leggermente gli occhi oltre il normale punto di fuoco per attivare i bastoncelli all'interno dei bulbi oculari.
Mantieni sempre gli occhi in movimento. Oggetti stazionari sono difficili da vedere, così come qualcosa che si sta muovendo direttamente verso di te. La migliore visione notturna si ottiene quindi da punti che stanno a lato del tuo normale punto di fuoco - da qui il termine di visione periferica.

La visione periferica individua i movimenti

Esiste un vasto insieme di punti non centrali nel campo visivo, tutti inclusi nel termine di visione periferica. La visione periferica lontana esiste ai confini del campo visivo, la visione periferica mediana è situata a metà del campo visivo, mentre la visione periferica prossimale (o vicina), spesso definita visione paracentrale, è adiacente al nostro normale campo visivo.
La visone periferica è debole negli esseri umani, se comparata con quella degli altri animali specialmente nel distinguere colori e forme. Questo perché la densità dei recettori nella retina è maggiore al centro e minore nelle aree periferiche. Inoltre, ci sono due tipi di recettori, bastoncelli e coni; i bastoncelli non distinguono i colori e sono predominanti nelle aree periferiche della retina, mentre i coni sono concentrati al centro della retina (la macula).
La visione periferica è eccezionale nella percezione del movimento ed i bastoncelli sono particolarmente efficienti al buio, quando non si rilevano più i colori e quindi i coni diventano meno utili. È una caratteristica ancestrale che ha permesso alla nostra specie di evitare i predatori, che preferivano cacciare di notte, con attacchi a sorpresa.
Un oggetto che si allontana dal nostro campo di vista fornisce minori dettagli percepibili di un movimento che avviene attraverso tutto il campo visibile.

La pratica della visone notturna

La scansione di un oggetto

L'adattamento al buio è solamente il primo passo per massimizzare la capacità di vedere di notte. La scansione notturna permette a chiunque operi di notte di superare la maggior parte delle limitazioni psicologiche a danno degli occhi e riduce le classiche illusioni ottiche che sovente portano a confondere realtà con l'immaginazione. Le tecniche di visione si riducono a semplici movimenti da destra verso sinistra e da sinistra verso destra con lenti e regolari spostamenti del campo visivo. Durante la notte non si deve mai osservare direttamente un oggetto debole per cercare di confermarne la presenza.


L'effetto scolorente

Anche praticando la visione distolta o periferica, l'immagine di un oggetto osservato per più di tre secondi tende a uniformarsi al fondo, scolorendo, e divenire un tono solido: manca il contrasto. Come risultato, l'oggetto diventa invisibile.
Per superare il problema, non si deve protrarre l'osservazione di un oggetto per oltre due o tre secondi. Spostando i bulbi oculari a destra e a sinistra sarà possibile mantenere l'oggetto visibile nel campo periferico.

Nel caso in cui ci si debba allontanare di notte, senza essere visti, è necessario memorizzare i concetti qui elencati, ricordando sempre di non utilizzare fonti luminose che attirano sempre l'attenzione.
L'elenco che segue dimostra quanto una fonte luminosa possa essere percepita chiaramente a varie distanze


Forme e contorni

Di notte, gli oggetti devono essere identificati tramite le loro forme o contorni. La familiarità con l'architettura di un luogo o le strutture permette di adoperare con successo questa tecnica.
Ad esempio, il contorno di un edificio con tetto a due falde e una sorta di torre alta e appuntita indica la presenza di una chiesa, almeno in Italia (escludendo quelle in stile moderno). Per esercitarsi in questa tecnica non occorre nulla di speciale, basta trovarsi con amici e verificare cosa ognuno di voi vede in una notte buia, in un luogo privo di illuminazione artificiale riflessa. Con un po' di pratica, sebbene l'acutezza visiva crolli ad un settimo della visione diurna, sarai in grado di riconoscere mezzi, oggetti o persone che si muovono nel buio.


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