Sicurezza in casa
Prevenzione e protezione domestica
Corretto il 16.04.2014

I tentativi di effrazione e furto, anche quando c'è gente in casa, specie nel caso di abitazioni isolate, stanno aumentando, anche se la cronaca nazionale non fornisce riscontri a meno che non scorra sangue a fiumi.
Le classiche grate alle finestre e i portoncini blindati o con anima in metallo, muniti di chiusura a doppia mandata, continuano ad essere il miglior sistema passivo per la protezione domestica.
Non fermano chi ha la seria intenzione di entrare, soprattutto nel periodo in cui l'abitazione non è custodita, ma sono un deterrente perché occorre del tempo per forzare l'ingresso nell'abitazione.
Poiché il metodo più rapido per superare l'ostacolo costituito dalla grata metallica è quello di strapparla usando ganci legati a catene o corde robuste, a loro volta assicurate al punto di traino di un automezzo, tanto vale rendere la vita più difficile facendo in modo che le grate non siano direttamente prospicienti ad un ampio spazio carrabile, frapponendo un giardino o strutture che rendano perigliosa o impossibile la manovra con veicoli.
Le grate fisse portano con se lo sgadevole effetto di sentirsi in prigione in casa propria, ma esistono possibilità costruttive che consentono la posa di strutture rimovibili con sgancio dall'interno dell'abitazione, oppure l'installazione di grate a scorrimento nell'intercappedine muraria oppure tapparelle blindate - munite di perni di blocco - che possono scorrere nello spazio tra la finestra e le persiane.
ATTENZIONE: controllare sempre lo stato delle grate fisse o di eventuali catenacci, ogni giorno.
C'è la possibilità che in vostra assenza inizino a segare il metallo poco per volta, riempiendo i solchi con mastice colorato (e sì, sono scaltri!) per non dare nell'occhio. Questo espediente è più diffuso di quanto sembri e i malintenzionati potranno entrare in casa in qualsiasi momento, anche di notte con voi dentro, in silenzio con il minimo sforzo.
Altro avviso...
Qualche benpensante (ma chi lo paga, questo, per fare del perbenismo fuori luogo?) ha asserito che i famosi simboli scarabocchiati sui muri perimetrali di case o recinzioni siano bufale per creduloni.
Bene, siete liberi di crederci, a me in tasca non entra nulla, ma dopo che siamo intervenuti di persona per evitare che due fetenti finissero un'anziana signora che viveva sola, abbiamo riscontrato in modo del tutto casuale, sotto la finestra a persiane che dava lato strada provinciale, un paio di apparenti scarabocchi tracciati presumibilmente con una matita da muratore.
La comunità è piccola e da un rapido passaparola abbiamo scoperto che altre persone avevano addirittura fotografato segni analoghi e li avevano mostrari alla locale stazione dei Carabinieri, i quali non hanno smentito la natura dei disegni, ma neppure confermato la cosa.
La donna che mi ha mostrato le foto sul cellulare ha cancellato i disegni e periodicamente verifica che non vi siano nuovamente.
Almeno per quanto ne so, nel caso dei furti sventati o non ancora effettuati, i disegni erano presenti; dove i furti sono andati a buon fine, di scarabocchi non se ne sono trovati... È presumibile che vengano cancellati.
Per dovere di cronaca, i simboli a cui mi riferisco, differivano da quelli che si trovano in rete (come quelli d'esempio che inserisco qua sotto); avevano una natura più complessa e così quelli che furono fotografati; questo ci porta a pensare all'esistenza di più tecniche di comunicazione.

Ognuno è libero di gestirsi come vuole, ma verificare la presenza di disegni o anche oggetti che non dovrebbero esserci non costa nulla; mi aspetto che ognuno conosca almeno le proprie pertinenze e possa rendersi conto se qualcosa è fuori posto o fuori luogo.

Un altro problema è rappresentato dagli agguati serali (o diurni in aree isolate) quando si esce dall'auto per aprire il cancello o l'autorimessa.
Per la prevenzione, o ci si affida ad un cane addestrato, oppure all'elettronica.
Un cane ben addestrato, che non dia confidenza agli estranei, non accetti cibo dagli sconosciuti e non abbai come un cretino isterico al minimo rumore, intervenendo puntualmente e senza preavviso solo quando necessario, costituisce un ottimo mezzo contro i malintenzionati.
Certo, è necessario spendere denaro e tempo per il suo addestramento, ma il cane sarà protettivo nei confronti dei famigliari anche fuori casa e solo se necessario.
Bisogna ricordare che la gente priva di scrupoli potrebbe eliminare il nostro amico a quattro zampe ma la sua assenza al nostro arrivo, a causa della sua morte, per quanto dolorosa, sarà per noi indice di una situazione anomala che dovrebbe indurci a contattare le Forze dell'Ordine, senza uscire dall'auto e senza entrare all'interno della nostra pertinenza, onde evitare di finire in una trappola.
Anche i sistemi d'allarme non fermano i malintenzionati, ci notificano che sono all'opera, e prima che arrivi qualcuno, quelli hanno già finito il lavoro.
Spesso, i professionisti, fanno scattare l'allarme e poi si defilano, in attesa che proprietario o delegato effettui il giro ispettivo per poi riarmare il sistema. Lo stratagemma si ripete più volte, sia di giorno, sia di notte, fintanto che non si disattiva il sistema d'allarme, considerandolo difettoso, in attesa che l'installatore se ne occupi appena sarà disponibile. Con l'allarme disattivato i malintenzionati entrano in azione davvero per commettere il furto o aspettare l'arrivo dei proprietari o dei loro figli.
Occorre poi essere realisti, se suona un allarme, pochi ci fanno realmente caso, al limite si è attratti per un istante, poi ognuno prosegue per la sua strada.
Se lo scopo è quello di evitare un faccia a faccia con un delinquente, l'elettronica può comunque essere una soluzione.
Per riassumere, se non si ha un cane addestrato, la mia opinione è che i sistemi d'allarme siano validi ausili d'avviso mentre si è in casa, laddove sia possibile selezionare l'inserimento diversificato del controllo perimetrale e quello ambientale, a sua volta suddivisibili in zone.
Gli allarmi perimetrali consentono di notificare il tentativo d'intrusione all'interno dell'area posta sotto controllo. In genere, per perimetrale s'intende l'insieme delle porte d'ingresso, dell'autorimessa e le finestre (compresi i velux), il perimetro stesso dei muri dell'abitazione oppure il confine della proprietà.
Il controllo ambientale è quello attuato all'interno di un vano e notifica la presenza di movimento, ma solo dopo che qualcuno è già entrato.
Quando si parla di zone s'intende la possibilità di abilitare o disabilitare la notifica di allarme per determinate aree; ad esempio si attiva il controllo ambientale nell'autorimessa, della mansarda, delle camere da letto e dei perimetrali. In questo modo ci si può muovere per il resto dell'abitazione, quasi certi che se qualcuno si avvicina, l'allarme scatterà.
Il disegno mostra in rosso un esempio di controllo perimetrale, in blu le zone con controllo ambientale attivo e in verde quelle non allarmate.

"Quasi certi" perchè l'affidabilità di un sistema d'allarme, certe volte, potrebbe venir meno...

Propendo quindi per sistemi d'allarme semplici, senza troppe opzioni, di fattura robusta e con i collegamenti filari ai sensori, il tutto ben isolato da Internet.
Suggerisco inoltre di progettarne uno di persona, o tramite un amico che lavora nel campo dell'elettronica.
Quello migliore deve avvisare in modo discreto quando serve, con un semplice SMS, e con una segnalazione luminosa ma discreta la cui posizione sia nota solo ai membri della famiglia e visibile prima di dover oltrepassare il perimetro della pertinenza.
Questo doppia notifica serve, perché, con un jammer attivo (che chiunque si può comprare sui negozi on-line), la rete telefonica cellulare può essere oscurata nel giro di alcune decine di metri. In caso di mancanza rete concomitante con un tentativo di effrazione, un sistema del genere dovrebbe attivare una sirena ben nascosta, assieme ad una luce strobo potentissima, entrambe inaccessibili (altrimenti i ladri la strappano, la interrano o la buttano in un pozzo oppure la chiudono in un bidone pieno d'acqua). La scheda non deve impazzire quando manca la tensione di rete ed entrare in uno stato di sorveglianza speciale, notificando la condizione.

Se l'intenzione è quella di comprare un impianto chiavi in mano, bisogna badare di buttare i propri soldi: per una casetta bastano i sensori perimetrali (il numero è base alla pianta dell'abitazione) e quelli ad infrarossi per il controllo ambientale, uno per vano in modo che illumini porta d'ingresso e finestre.

Ho visto molte case illuminate a giorno da faretti o lampioni a boccia che proiettano luci in tutte le direzioni, compresa la struttura abitativa. Molto coreografico ma poco funzionale dal punto di vista della sicurezza: questo tipo d'illuminazione tende a limitare la visione anche di chi risiede nell'abitazione.
Un sistema più razionale deve illuminare, e solo se serve, tutta la pertinenza con fasci luminosi che rischiarino perfettamente, onde individuare qualsiasi movimento e/o arrecare forte disturbo a chiunque stia muovendo in direzione della casa.
In questo caso, la casa rimane al buio, alle spalle dei proiettori, con chi vi abita in posizione di vantaggio perché difficilmente individuabile da chi ha la luce contro gli occhi.
I faretti vanno bene anche per illuminare i cancelli d'ingresso ed i viali dall'alto, purché possano essere azionati a richiesta con un radiocomando.
Efficaci nei pressi dei portoncini perimetrali sono anche i classici rilevatori di movimento che accendono una luce quando qualcuno entra nel loro raggio d'azione.
Si possono piazzare alcune luci di cortesia a LED lungo i camminamenti, da accendere in caso di necessità, qualora questi abbiano un andamento sinuoso o siano presenti scalini, per evitare che le persone invitate si facciano male.

Infine non dovrebbe mancare una telecamera a circuito chiuso, piazzata in modo che non si possa sabotare e che inquadri bene l'ingresso alla pertinenza e riprendere chiunque suoni al campanello, così come tutta la porzione di muro o recinzione che giace sulla linea del cancello.


www.000webhost.com