Verdure miste in conserva
Corretto il 17.04.2014

Sistema classico per l'autoproduzione di una conserva di verdure miste, è una variante famigliare del noto "Antipasto alla Piemontese", dove abbiamo evitato il tonno per limitare lo spreco nel caso uno o più barattoli subissero alterazioni nel periodo di conservazione e si dovessero scartare.
Produciamo questo genere di conserva perché fa assumere alle verdure un sapore stuzzicante e le stesse possono essere consumate a temperatura ambiente nel periodo invernale, quando nell'orto, almeno alle nostre latitudini, il terreno è gelato o c'è la neve e rimangono solo alcuni tenaci cavoli.
In genere sfruttiamo questa conserva come contorno per carni o per accompagnare scatolette di tonno per un pasto frugale, ma il misto è buono anche come ripieno per un panino.
Come tengo sempre a precisare, non mostro nulla di nuovo, condivido semplicemente un processo di gestione delle riserve stagionali che usiamo in famiglia.

Il necessario e gli ingredienti:

Pulire e mondare i pomidoro, eliminando parti lesionate, marcescenze e porzioni verdi.
Tagliarlo in quarti e porli nella pentola da 10 litri, quindi farli cuocere a fuoco lento per addensare.
Con un passaverdura, separare bucce e semi da polpa e liquidi. La salsa così ottenuta va conservata nella pentola, chiusa con il coperchio.


Preparativi per il sugo

Lavare e mondare fagiolini, carote, peperoni eliminando le parti bianche, sedano e cipolle.
Tagliarle a cubetti.


Preparazione delle verdure

Ammollare i funghi secchi dentro una ciotola colma d'acqua. Una volta rinvenuti, prelevarli e strizzarli gentilmente, badando di non rimescolare l'acqua, altrimenti terra o altre parti vegetali potrebbero riemergere.
Tagliare a striscioline i funghi e porli in una ciotola a parte.


Preparazione dei funghi

Raccogliere tutte le verdure tagliate, creando quattro gruppi separati che contengano carote e sedano, peperoni e fagiolini, cipolle, funghi.


Ciotole con le verdure pronte alla cottura

Porre la pentola del sugo sul fuoco, aggiungere l'olio, l'aceto, il sale e la noce moscata. Portare ad ebollizione, quindi aggiungere carote e sedano. Attendere che il sugo prenda nuovamente bollore e contare 5/6 minuti. Aggiungere ora fagiolini e peperoni e aspettare che il sugo bolla nuovamente. Dopo 5 minuti dalla ripresa aggiungere le cipolle e proseguire la cotture per 35-45 minuti.
È necessario mescolare ogni 5 minuti perché il composto potrebbe attaccarsi al fondo della pentola e bruciare.


Cottura

Assaggiare per regolare di sale e aceto in base ai gusti e verificare la consistenza per decidere quando sia il caso di spegnere il fuoco e invasare.
Invasare ancora caldo, sino a un centimetro dal bordo, quindi chiudere i contenitori con i tappi a vite, serrando in previsione della sterilizzazione.


Si invasa la verdura ormai cotta e al dente

Si riempie di acqua calda la pentola, coprendo l'ultimo piano di vasetti facendo in modo che il liquido sia più altro di tre rispetto al livello dei tappi. Si porta ad ebollizione e si contano almeno 15 minuti, prima di spegnere il fuoco. Si lascia raffreddare il tutto con il coperchio sulla pentola. In genere, dopo 10-12 ore è possibile estrarre i barattoli per asciugarli.


Fase della sterilizzazione: 15 minuti dall'ebollizione dell'acqua

È necessario che tutti contenitori siano andati in pressione (intendo pressione negativa, ossia sottovuoto), diversamente è meglio consumare rapidamente la polpa nei vasetti con il tappo che produce il classico click-clack, prima che si avviino processi fermentativi.
Etichettare con la data di produzione, conservare sullo scaffale e consumare dopo almeno 1 mese.


Il risultato: 18 vasetti da 250 grammi

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