Zaino a telaio
25.06.2016

Il video di questo articolo si trova su YouTUBE.
Lo zaino a telaio che propongo è un retaggio storico dei nostri antenati, ma zenza andare troppo indietro nel tempo, dalle mie parti era utilizzato in montagna per trasportare fascine, legname, casse di legno, ma anche animali abbattuti in luoghi non facilmente raggiungibili con mezzi idonei al loro trasporto.
Non solo, pensate al caso in cui gli spallacci dello zaino dovessero rompersi: questo telaio permetterà di agganciare il corpo dello zaino e proseguire senza intoppi il cammino.
La costruzione è molto semplice, ma la condizione necessaria e sufficiente è che si abbiano a disposizione un segaggio a serramanico per recuperare il legno idoneo, un coltello e cordame.
Chi affronta un trekking, dovrebbe avere sempre con se strumenti da taglio ed una buona scorta di cordini; per questo progetto occorrono un cavo da 8 millimetri di diametro e lungo 5 metri, 5 spezzoni di cordino (cordino catramato per palamiti, cordino di nylon, cordino di canapa) lunghi un metro e mezzo, 5 metri di cavo da almeno 3 millimetri di spessore (di buona fattura o del paracord di marca) e infine un piccolo gomitolo con 6 metri di cordino di canapa o di altro materiale a disposizione.

Il telaio costruito secondo le proprie misure antropometriche è composto da 4 rami: due lunghi e due corti. I rami lunghi, con diametro di almeno 2 centimetri, avranno una lunghezza compresa tra le natiche e le orecchie, i due più corti avranno lunghezza pari alla larghezza della zona lombare più la dimensione dei propri pugni, come visibile nell'immagine che segue.

Il ramo che insisterà sui lombari (ramo lombare) dovrebbe essere a forma di listello, pertanto l'ideale sarebbe recuperare un ramo da 4 centimetri di diametro e tagliarlo longitudinalemente.
Il secondo ramo corto, che si troverà circa all'altezza delle scapole (ramo scapolare), può essere recuperato dal taglio del suo omologo, ma può essere anche un ramo tagliato ad hoc con diametro di 2 centimetri.
Non sarà necessario che il ramo lombare sia curvo come quello dell'immagine.
Il telaio avrà la forma di triangolo isoscele e una volta sovrapposti i rami come indicato dall'immagine, sarà cura fare in modo che sporgano tra loro di almeno 4 dita; il vertice del triangolo sarà quindi costruito a 4 dita dalla sommità dei rami.

Si procede a realizzare le tre legature dritte che consolideranno il telaio.
Il cordino da usare è quello catramato per palamiti, o quello di nylon o di canapa lungo un metro e mezzo.
Le legature che realizzeranno la base del triangolo hanno una logica: quando il lato del triangolo è inclinato a destra, la legatura tra ramo lungo e ramo lombare sarà effettuata verso sinistra e viceversa.
La legatura di vertice non ha un senso, è indifferente il modo con sui la si realizza, purché sia sempre una legatura dritta.
Quando si effettuano i giri di corda (legatura e strozzo) è necessario tendere bene il filo ogni mezzo giro in modo da assuccare bene le legature. Completate le tre legature, il telaio deve risultare solido e quindi si può piazzare il ramo scapolare, che sarà posizionato ad un palmo abbondante dalla legatura di vertice.
Importante: questo ramo sarà posizionato opposto a quello lombare perché non deve gravare sulle scapole, una vola che sarà indossato lo zaino.

Ecco come risulterà lo zaino a telaio una volta completamente assemblato:

Si prende ora la corda da 8 millimetri e lunga 5 metri. La si piega a metà e si accavalla il gomito di questo lungo doppino alla forcella di vertice del triangolo, realizzando una bocca di lupo.

I due correnti che escono dalla bocca di lupo saranno gli spallacci dello zaino...
Si tengono con emtrambe le mani e si posiziona lo zaino dietro la schiena, badando che il ramo lombare sia sui lombari e quello scapolare rimanga all'esterno.

Ora si fanno passare i due correnti della corda attorno agli spuntoni dei rami principali che sporgono dal ramo lombare...

... e, tirando delicatamente le funi, si fa in modo di portare il ramo lombare sui lombari.

Ci si trova con i due cavi davanti alla vita. Si incrociano sull'addome...

... Si portano sui lombari dove si incrociano nuovamente per tornare nuovamente avanti.

Con uno dei due correnti si realizza un'asola semplice. Si infila quindi l'altro capo della fune all'interno dell'asola e lo si tira per serrare il cavo attorno alla vita.

Si blocca il tutto con un'asola di sicurezza che si potrà sciogliere semplicemente tirando il capo del cavo.

Come assicurare un carico al telaio
Dal gomitolo di cordino a disposizione si ritagliano 4 o 6 spezzoni poco più corti dei due rami che formano i lati del triangolo: indicativamente gli spezzini saranno lunghi 1 metro.
Nell'esempio ne uso solo 4, ma per telai più grossi o carichi importanti ne servono 6.
Si chiudono ad anello e si realizzano 4 Prusik nelle posizioni indicate nelle immagini, ossia vicino ai rami lombari e scapolari.
Le asoline che risulteranno dai 4 Prusik saranno gli occhielli (o fettucce) in cui passare la corda che formerà la legatura di contenimento del carico.

Si prende ora lo spezzone di cavo da 5 metri con diametro da 3 millimetri e lo si piega a metà
Il centro corda si accavalla al ramo scapolare e la coppia di correnti sarà prima accavallata al ramo lombare, quindi tirata verso l'alto, in modo da formare un angolo acuto, all'interno del quale andrò a posizionare la base del mio carico.
Incrocio i due cavi...

... e passo i rispettivi capicorda all'interno delle prime due asole (quelle vicine al ramo lombare). Incrocio le corde sul carico e passo i rispettivi capicorda all'interno delle altre due asole (quelle vicine al ramo scapolare).

Incrocio nuovamente i cavi e con quanto è rimasto effettuo una serie di giri morti incrociati attorno ai due rami inclinati del telaio.
Devo riservare almeno venti centimetri di corda per effettuare un nodo per bloccare la legatura di contenimento, in modo che non si sciolga e faccia cadere il carico.

Ecco come si presenta lo zaino a telaio con il carico assicurato.

Una nota conclusiva:
questo zaino si configura come una portantina a spalla di emergenza per trasportare un infortunato - purché cosciente e senza traumi gravi alla colonna vertebrale o area cervicale.
Se realizzato per questo scopo sarà necessario che il diametro dei 4 rami sia almeno di 4 centimetri e che la lunghezza del ramo lombare e scapolare eccesa di almeno 12-16 dita la larghezza dei propri fianchi.
L'infortunato poggerà le cosce sulle sporgenze del ramo lombare e le braccia sul ramo scapolare.
Sarà assicurato con opportuni giri di corda o indumenti annodati.
Per evitare problemi di circolazione all'infortunato e dolori al portatore, i rami dovranno essere fasciati con abbondante stoffa.
Non è assolutamente il massimo della comodità e sicurezza, ma in caso di una coppia di escursionisti, questo sistema potrebbe fare la differenza, almeno per raggiungere una zona da cui chiamare i soccorsi.


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